Per tanti porti

Noi che siamo dovuti passare
per tanti porti pieni di agitazione
pernottando in piccole barche
sferzate dalla pioggia e dalle onde
e che siamo stati un tempo
felici ubriachi a bordo di mercantili senza destino
e silenziosi marinai abbandonati nella baia
noi che un giorno abbiamo sognato letti
stesi come le vele delle navi
e abbiamo costruito una casa sul viaggio delle acque
benedetti dalla musica del mare di notte
ancoriamo adesso in questa buia rada
come naufraghi abbandonati al loro destino
vomitando schiuma
con i piedi interrati nella sabbia
e la pelle ferita dal sale.

Verónica Jiménez
Ph Maria Letizia Maggio

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Romeo

Tu che possiedi soltanto il tuo respiro
il tuo movimento, il tuo gioco,
il tuo colore, il tuo pelo lunghissimo
i tuoi occhi dolcissimi a goccia
acquamarina
questo volto minuscolo e appuntito
bello come un attore
dice chi è vicino a me,
tu che nella tua prima neve
bianco e rosso come sei
sembravi una virgola
di pura estasi,
e oggi sei diventato freddoloso
a una goccia di pioggia
ti blocchi sulla porta circospetto
riluttante ad avanzare
nel mondo delle gazze
dei tuoi fratelli, vicinato
di tutte le stagioni rumorose
gatto incrocio siberiano
chiamato Romeo
che più di Pangur Bàn
sei stato compagno nelle notti
dove il monaco cercava luce
tra il greco e Virgilio
e io Boiardo a contro-dolore,
tu che possiedi soltanto il tuo respiro
di quello fai le fusa, regali i tuoi gomitoli
di vita affusolata
freccia nell’erba
bolide su lastrico e scale
re dei cuscini
anello ai miei piedi
elegantissimo Romeo
dalla coda a fiocco
che mi guardi in su.

Rosita Copioli
Ph Maria Letizia Maggio

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L’incantesimo dell’oggettività

Nasciamo per essere maghi, folletti, visionari dotati di passione, amanti dell’anima e suoi fedeli paladini.
Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.
Siamo miti, leggende traboccanti di magia, ma un solo incantesimo ci tiene prigionieri dentro lo spazio ristretto del senso dell’oggettività delle cose.
E non usciamo di lì perchè abbiamo paura.
Ci hanno fatto credere che là fuori c’è il buio.
Quel buio è la chiara luce dell’anima, ma non possiamo saperlo finchè non usciamo da quello spazio.

James Hillman
Ph Maria Letizia Maggio

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