Il dono

Non hai idea
di quanto sia stato difficile
trovare un dono
da portarTi.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro
ad una miniera d’oro,
oppure acqua all’Oceano.
Ogni cosa che trovavo,
era come portare spezie
in Oriente.
Non Ti posso donare
il mio cuore
e la mia anima,
perché sono già Tue.
Così, Ti ho portato
uno specchio.
GuardaTi
e ricordami.

Jalāl al-Dīn Rūmī
Ph. Maria Letizia Maggio

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Mi spaventano le donne luiètuttalamiavita

Mi spaventano le donne che: “Lui è tutta la mia vita”.
Mi lasciano tristemente basita gli uomini che accettano di starci insieme. Perché forse non lo sanno, ma le donne “Luiètuttalamiavita” non sono fidanzate con Lui. Sono fidanzate con la Vita di Lui. Lui, in sostanza, è fidanzato con la sua stessa Vita. Perché Lei una propria non ce l’ha, e allora ha preso quella di Lui, che è già bella e pronta.
Lei è fidanzata con la Vita di Lui. Lui è fidanzato con se stesso. Per questo vanno d’accordo, pensano di amarsi sul serio e stanno insieme anche per lungo tempo.
In realtà, Lui ha scelto Lei perché è un narciso, con un ego la cui grandezza è inversamente proporzionale al suo coraggio.
Non è la sua Vita di fronte a un’altra Vita. Nossignore. È la sua Vita riflessa in uno specchio. Una nuova forma di autoerotismo emotivo.
Lui fa l’amore con la sua stessa Vita, va a cena con la sua stessa Vita, litiga con la sua stessa Vita, presenta ai genitori la sua stessa Vita. Lei si limita a non avere alcuna personalità, e il gioco è fatto. La coppia perfetta.
Fino al giorno in cui Lei non incontra una Vita che le piace di più. E Lui un’avversaria capace di mostrargli la differenza tra la Luna, e il riflesso della luna nello specchio d’acqua di un vecchio pozzo.
Lui non saprà trattenerla, una Donna così. E la lascerà andare, tornando ad accontentarsi del pallido riflesso della luna.
Però, qualche volta, nel silenzio colpevole di certi momenti cattivi, ci ripenserà. Ripenserà a quella Donna che era la Luna tutta intera.
E si darà del gran cazzone.

Antonia Storace
Ph. Maria Letizia Maggio

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Terra mia

Terra mia.
Terra di timidi tramonti
che gridano d’impotenza
affidano all’albe nuovi silenzi.

Non ristagna nel fango il tuo nome
né polvere mai ricoprirà il tuo cielo.

L’aria ha cambiato profumo
ma dal nulla risorge un ciliegio.

Non ci sono battaglie perdute
ed il prezzo del buio costa fatica.

C’è forse un fuoco morente
eppur sotto riarde la brace.

Rosa Maria Zito
Ph. Maria Letizia Maggio

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Non guarderò i tuoi occhi

Non guarderò i tuoi occhi
come un pessimo equilibrista
spezzerei il filo che mantiene
a mezz’aria la vita.

Crollerebbero certezze
che già ora non lo son più
pensando a te come
sentimento inespresso.

Sarebbe farsi:
meravigliosamente male
non credi?

Non guarderò i tuoi occhi,
ma non posso impedire
all’anima di baciarti
almeno una volta prima d’incontrarti.

Sei il disincanto del cuore
l’illusione di saper amare
la certezza che si può sbagliare…
sei tutto e sei nulla
fino a che non guarderò i tuoi occhi
continuerò a vivere.

Matteo Crosera
Ph. Maria Letizia Maggio

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